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L'Archivio di Stato di Taranto, ufficio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dello Stato italiano, è preposto alla conservazione, tutela e valorizzazione dei documenti di rilevanza storica prodotti dagli organi periferici preunitari, e dagli uffici statali postunitari della provincia di Taranto; conserva, inoltre, archivi di enti pubblici o di privati, ricevuti in deposito, donazione o per acquisto.

Direttore: Lucia D'Ippolito 
e-mail: lucia.dippolito@beniculturali.it             curriculum vitae



Questo video è il risultato di un percorso didattico svolto nell’Archivio di Stato dalla classe IIIB classico del Liceo Archita di Taranto nell’ambito del progetto e Concorso nazionale  “Articolo  9  della  Costituzione  edizione  2017” dal titolo:  “Cittadini  partecipi  della ricerca scientifica e tecnica”.

In adesione al tema previsto, l’Istituto ha proposto di delineare la figura di Togo Lassandro  Pepe,  uno  scienziato  tarantino  (1906-1983),  chimico,  farmacista  e preparato ricercatore che ha legato al suo nome importanti ed utili invenzioni.

Gli studenti, sotto la guida delle docenti Adalgisa Villani e Teresa Spano e della dott.ssa Maria Alfonzetti dell’Archivio di Stato, hanno analizzato la documentazione e le pubblicazioni relative allo scienziato, realizzando, con l’aiuto del collega Massimo Turco, un video nel quale si sono improvvisati attori.

Togo Lassandro Pepe web grande



Il 6 maggio 2017 alle ore 17.30 a Taranto nel Salone degli specchi del Palazzo di Città si è svolta la presentazione della mostra storico-documentaria “Taranto città a me cara…”. Moro e Taranto dagli anni della giovinezza alle visite istituzionali, allestita nelle sale della Galleria comunale del Castello Aragonese.

Al tavolo dei relatori, introdotti dalla giornalista Gabriella Ressa, si sono avvicendati, per esporre le motivazioni e la genesi dell’iniziativa, Fra’ Francesco Zecca, Guardiano del convento di San Pasquale di Taranto, coordinatore del Comitato per le celebrazioni del “Centenario della nascita di Aldo Moro”, la dott.ssa Lucia D’Ippolito, direttrice dell’Archivio di Stato di Taranto, il prof. Vittorio De Marco, ordinario di Storia contemporanea presso l’Università del Salento. Presente tra i relatori, in rappresentanza della Direzione generale degli Archivi, anche il dott. Michele Di Sivo, funzionario dell’Archivio di Stato di Roma, curatore dal 2012 del progetto di inventariazione e digitalizzazione della documentazione versata dalla Corte d’Assise di Roma relativa al sequestro e  all’assassinio di Aldo Moro,  responsabile inoltre, per l’Archivio di Stato di Roma, della “Rete degli archivi per non dimenticare”.

 Al termine degli interventi S. E. il Prefetto di Taranto, dott. Donato Cafagna, ha salutato il pubblico e prestato la sua testimonianza di studente presso l’Università degli studi di Bari dove lo statista aveva insegnato per diversi anni . Subito dopo si è svolta la cerimonia del taglio del nastro che ha inaugurato ufficialmente la mostra.

 qui il video

manifestazione 6 maggio x video

Manifesto moro 6 maggio 17

Il Comitato cittadino per il Centenario della nascita di Aldo Moro, nell’ambito delle varie manifestazioni che si stanno svolgendo dal settembre 2016, ha voluto organizzare anche una mostra storico-documentaria che mettesse in rilievo i momenti significativi della permanenza di Aldo Moro a Taranto e le visite istituzionali che egli compì  nella città bimare tra il 1964 e il 1967.

Quanto gli anni della giovinezza vissuti a Taranto, frequentando il Liceo Archita e la vita associativa di Azione Cattolica presso il convento San Pasquale dei Frati Minori, hanno influito nellavita futura di Moro?  Domande alle quali la mostra tenta di dare una, se pur parziale, risposta.

     La mostra è divisa in sei sezioni che comprendono complessivamente 30 pannelli.

La I sezione è dedicata alla città di Taranto tra gli anni 20 e gli anni 30 del ‘900, nel periodo in cui la famiglia Moro visse a Taranto; i pannelli illustrano i momenti più significativi di quel ventennio.

Nella II sezione si offre un breve profilo della famiglia di Aldo Moro: il padre Renato, ispettore scolastico, che venne trasferito a Taranto nel 1923, la madre Maria Fida Stinchi, di origine calabrese e gli altri fratelli di Aldo.

La III sezione ha messo a fuoco la formazione scolastica di Moro con una maggiore attenzione  agli  anni di frequenza del Liceo Ginnasio “Archita”.

La IV sezione è stata riservata alla formazione spirituale: Aldo Moro col fratello Alberto dal 1927 frequentò il circolo giovanile “ San Francesco d’Assisi”,  nel convento di San Pasquale dei Frati Minori, dove visse anche l’esperienza dei “Gruppi del Vangelo”.

Nella  V sezione si sono voluti ricordare almeno tre amici tarantini che nel tempo mantennero rapporti di amicizia ed epistolari con Aldo Moro: il giornalista Giovanni Acquaviva, il compagno di banco nel Liceo ginnasio “Archita”, poi avvocato Mario Bruno Fornaciari e il professor Nicola Lazzaro, suo commilitone durante il servizio militare, poi Presidente della Provincia di Taranto.

La VI sezione mette a fuoco tre importanti visite istituzionali di Moro a Taranto: nel novembre 1964 e nel maggio e ottobre 1967.

moro 28 ottobre 1967

28 ottobre 1967 l'On. A. Moro a Taranto per l'inaugurazione della raffineria Shell